Bis- Biennale Itinerante del Sociale
La BIS è una rassegna internazionale di fotografia di reportage, conferenze e laboratori che porta la cultura dei diritti umani in contesti urbani e di marginalizzazione. Nasce dall’idea che l’arte e l’accesso all’informazione non sia un privilegio ma un bene comune. Si lavora in territori segnati da marginalità sociale e ambientale, non per descriverli dall’esterno, ma per far emergere le voci che già li attraversano. La fotografia diventa così linguaggio condiviso e spazio d’ascolto. Ogni edizione è un invito a guardare la realtà con rispetto e responsabilità.
La diffusione dell’opera è concepita come un movimento continuo tra musei e spazi urbani, senza gerarchie tra centro e periferia. Le stesse fotografie vivono in palazzi storici, scuole, cortili e quartieri marginalizzati, perché ogni luogo merita pari dignità e ogni pubblico ha diritto di accedere alla cultura. Quando una mostra si sposta, non cambia la sua natura, ma cambia lo sguardo: in un museo si incontra un pubblico già abituato ai linguaggi artistici; in una piazza o in un campamento diventa occasione di relazione quotidiana, di parola condivisa, di domande che emergono camminando.
Non si tratta di “portare” la fotografia dove non c’è: la BIS parte dal presupposto che ogni territorio possiede già forme proprie di cultura, sguardi, memorie e narrazioni. Il nostro lavoro è creare le condizioni perché queste possano emergere, diventare visibili, entrare in relazione con altri linguaggi e con altri pubblici. Uno dei suoi assi fondamentali è la trasformazione dello spazio urbano in un osservatorio attivo sui diritti umani: i muri segnati dalla marginalità diventano superfici di narrazione, restituendo bellezza e visibilità a chi li abita. Ogni tappa è un laboratorio culturale diffuso. Bambini, adolescenti e donne sperimentano la fotografia, la scrittura, la rilegatura artigianale e il giornalismo partecipativo come strumenti per riconoscersi autori della propria storia. Così la BIS non mostra solo immagini, ma trasforma lo spazio in luogo comune, restituendo alle persone la possibilità di essere soggetto e non oggetto del racconto.
Obiettivi
- Decentrare i punti di attenzione, trasformando i contesti fragili in luoghi di coesione e dignità, attraverso la fotografia di reportage con fotografi internazionali e la riqualificazione di spazi pubblici (quartieri, muri, strade), che diventano un museo popolare a cielo aperto.
- Sostenere fotografi affermati ed emergenti, creando un ponte tra generazioni e diffondendo il più possibile le tematiche affrontate dalla Biennale.
- Promuovere percorsi di riscatto e partecipazione comunitaria, coinvolgendo in particolare bambini, adolescenti e donne in attività creative che rafforzino identità, consapevolezza e capacità di espressione.

