INAUGURAZIONE A iquique DAL 22 AL 28.

La BIS si concentra sulla condizione di fragilità che colpisce molti bambini e adolescenti privati dei loro diritti fondamentali. Attraverso la fotografia di reportage, miriamo a sensibilizzare l’opinione pubblica sui diritti umani e a promuovere una riflessione profonda sulle ingiustizie che affliggono queste comunità vulnerabili.

Per coinvolgere attivamente i giovani e creare un senso di appartenenza, abbiamo realizzato un’installazione compartecipata. Questa iniziativa rappresenta un’opportunità unica per responsabilizzarli nella cura del loro ambiente, incoraggiandoli a prendersi cura dei propri dintorni e a riconoscere l’importanza della comunità.

Martedì 20, presso l’Escuela San Lorenzo, abbiamo installato le fotografie di dodici autori selezionati per l’itinerario della Biennale. Questo evento ha toccato profondamente tutti noi: i ragazzi e le ragazze di diverse classi hanno partecipato attivamente, contribuendo a pulire l’area, preparando la colla e incollando le opere. In questi momenti di condivisione, abbiamo vissuto un forte senso di unione.

Molti di questi giovani affrontano realtà difficili, vivendo senza accesso all’acqua potabile e trovando rifugio nella scuola. Circa il 70% degli studenti proviene da contesti migratori e risiede vicino alla discarica di tessili più grande al mondo. Il loro disagio ci riguarda, ricordandoci che siamo tutti parte di un sistema di consumo che ci lega profondamente. Attraverso questa iniziativa, speriamo di accendere una luce sulle loro storie e di ispirare un cambiamento positivo nella comunità.

 

 

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Workshop NELLE CASE(BARACCHE)OCCUPATE

Laboratorio di rilegatura.

Realizzazione di quaderni con materiale cartaceo e tessile di scarto a cura di Francisca Onate.

Il laboratorio si propone di realizzare un quaderno per ciascun studente, simbolo dello studio e dell’apprendimento, un oggetto che i bambini e gli adolescenti dovrebbero utilizzare quotidianamente. Tuttavia, in questo contesto, il quaderno rappresenta una denuncia della situazione attuale: i giovani si trovano a trasformare i resti della moda, materiali considerati rifiuti, in strumenti indispensabili per la loro crescita.

Questo laboratorio non si limita a criticare le ingiustizie legate all’industria della moda e alla gestione dei rifiuti, ma si impegna a proporre vie alternative e ispirare una nuova cultura. Vogliamo sottolineare che gli adolescenti non dovrebbero trovarsi a vivere in mezzo all’immondizia, ma piuttosto avere accesso a esperienze significative, come il gioco, l’istruzione e la libertà. Attraverso la creazione di questi quaderni, miriamo a sensibilizzare i partecipanti sulla responsabilità internazionale verso la sostenibilità e l’importanza di costruire un futuro migliore, in cui ogni giovane possa avere l’opportunità di crescere in un ambiente sano e stimolante.

workshop fotografico

Polaroid dalle Baraccopoli di Iquique

Il laboratorio “Polaroid dalle Baraccopoli di Iquique” esplora la relazione dialettica tra territorio e identità attraverso la fotografia. L’obiettivo principale è visibilizzare la problematica ambientale di Iquique, mettendo in discussione l’importanza dell’identità e del territorio.

Abbiamo portato polaroid scattate a Genova da bambini in condizioni di fragilità, creando uno scambio per confrontare le identità e gli spazi in cui vivono. Questo laboratorio mette in risalto l’ingiustizia subita dai bambini costretti a vivere in ambienti non sicuri. Le baraccopoli di Iquique, vicine alla discarica della moda, espongono i giovani a un’aria inquinata, compromettendo il loro sviluppo.

I partecipanti sono utenti di TECHO para Chile e del Comitato Unione e Sforzo, e il laboratorio è stato coordinato dal RUCO Festival de Arte Contemporanea di Tarapacá. Questo progetto mira a sensibilizzare sulle problematiche ambientali e a rafforzare la consapevolezza della propria identità legata al territorio.

 a cura di Paula Jesus.

TALK

📍 Museo Regionale di Iquique

> GIORNATA 1
Argomento: Ambiente, ecosistemi e cultura indigena
Relatori: Teodoro Papic e Pablo Guerrero
Moderatrice: Claudia González

Il deserto di Atacama, nella sua natura di confine e vastità, genera relazioni urbano-metaboliche particolari. La gestione dell’ingresso e dello smaltimento dei materiali, la crescita urbana che reagisce alla sua estensione, le differenze geografiche e sociali, la gestione delle acque continentali, l’estrattivismo minerario e il lavoro, così come la sostenibilità della cultura andina, pongono sfide e impattano sull’ambiente.

Teodoro Papic Ilaja è un leader indigeno della comunità Chusmiza-Usmagama e difensore delle acque e dei territori andini millenari. È stato prigioniero politico nel campo di concentramento di Pisagua nel 1973 ed è attivista nel processo di recupero delle acque per la sua comunità.

Pablo Guerrero è un sub professionista, cameraman subacqueo, laureato in filosofia e direttore della Fondazione Aula Azul. Ha approfondito la posizione biocentrista, sostenendo che l’etica filosofica deve essere connessa necessariamente agli altri membri dell’ecosistema.

Claudia González è architetto del paesaggio. Sviluppa costantemente progetti nell’area ambientale, architettura, urbanistica e paesaggio, con un’enfasi particolare sulla conservazione della flora nativa.



> GIORNATA 2
Argomento:
Infanzia
Relatrici: Paula Coronil e Andrea Casanueva
Moderatrice: Mariela Huerta
La prima infanzia pensa e sente in modo profondo. Ha bisogno di protezione mentre scopre con entusiasmo il mondo, e il mondo non si ferma fuori dalla casa. Considerando le sfide della prima infanzia, come possono le città e le nostre istituzioni educative e sociali lavorare per il loro benessere e la loro esperienza?

Paula Coronil è psicologa laureata all’Università di Tarapacá, con conoscenze e competenze nella gestione delle persone. Ha lavorato nella gestione, valutazione e consulenza di progetti educativi e come docente nelle aree dell’infanzia e dell’educazione.

Andrea Casanueva è educatrice di infanzia e si è specializzata nelle aree della leadership, gestione educativa, neuroscienza e educazione emotiva. Ha 15 anni di esperienza sul territorio lavorando con i bambini del Tarapacá. È Consigliera Nazionale per la Sottosegretaria di Educazione Parvularia.

Mariela Huerta è artista scenica e critica d’arte. Si dedica alla gestione culturale nella città di Iquique, evidenziando il suo lavoro con la comunità Aymara Chusmiza-Usmagama. È docente di Arti Visive e Tecnologia in contesti educativi formali e informali.

 

> GIORNATA 3
Argomento
: Migrazioni in Sud America
L’avvocato Natalia Lantaño ci presenta “Movilità umane e migrazioni sud-sud: nozioni fondamentali e idee intrusiva”. Natalia condivide la sua esperienza e una chiara visione riguardo alle manifestazioni nel Tarapacá del macro-tema BIS sulle migrazioni, affrontando ogni fase di questa prima edizione.

Natalia Lantaño Maturana è avvocato e docente presso l’Università di Tarapacá. Attualmente è dottoranda in Scienze Sociali all’UTA e tesista del Fondecyt N° 11241215, intitolato “Traiettorie di soggettivazione politica e lotte per la migrazione: imbricazioni e implicazioni”. La sua linea di ricerca si concentra su genere, mobilità, migrazioni e frontiere.